(Avvenire.it, October 19th 2016)

Tra poco più di trent’anni, secondo la Fao, ci saranno oltre 9 miliardi e mezzo di persone da sfamare e per evitare che ce ne siano ancora che non abbiano cibo a sufficienza la produzione alimentare dovrà aumentare del 70 per cento rispetto ad oggi. E questo nonostante una prevista riduzione della disponibilità di terre agricole, una sempre minor disponibilità di acqua dolce e le possibili variazioni climatiche che potrebbero avere un ruolo nel diminuire la produttività dei suoli in alcune aree del pianeta.

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